Ettore Ponzi - Castellarquato La collegiata 
Olio su compensato 38X46 1948
L'attenzione alle memorie storiche di Ettore Ponzi  non si  è limitata al suo borgo  ma anche al suo circondario ed ai paesi vicini.
Viene qui proposto un quadro che riproduce la parte più storica di Castellarquato mentre, qui sopra, presentiamo una veduta generale della rocca di Castellarquato.
Castellarquato - Olio su compensato 40X40 1971
La collegiata di Castellarquato
Ettore Ponzi - Vigoleno
Olio su compensato 45X35 s.d.
Vigoleno (Piacenza)
Anche Vigoleno, con il suo castello, era una delle mete preferite del pittore. Durante la guerra la sua famiglia si rifugiò in un agglomerato di case nelle vicinanze dove ritrovò la famiglia nel 1945 al rientro in patria dalla prigionia in Germania rimanendovi alcuni mesi prima di tornare a Fidenza.
Vengono qui proposti due quadri dipinti negli anni '50 ed un quadro della vicina località di Pietranera.
Ettore Ponzi - Vigoleno 1955
Olio su compensato 37X47
Ettore Ponzi - Pietranera di Vigoleno
Olio su sughero 21X34
Piacenza, Castellarquato, Vigoleno, Chiaravalle, Bargone, Tabiano, Costamezzana
 
 
Ettore Ponzi - Abbazia Chiaravalle (Alseno PC) Olio 26X35 1948
 
Abbazia di San Colombano a Chiaravalle di Alseno (PC)

Il complesso architettonico è impiantato secondo lo schema classico benedettino, a elementi ortogonali e orientati, suscettibili di ampliamento secondo l'andamento a scacchiera. Corpo fondamentale e la basilica, a cui aderisce il chiostro con il giro degli ambienti fondamentali a pianterreno. L'inizio dei lavori viene posto a poco dopo il 1145; il compimento delle parti medioevali, cosi come oggi le vediamo, è scaglionato nei duecento anni successivi, esattamente dopo la distruzione dell'intero cenobio monastico operata da Federico II.
Abbazia di Chiaravalle della Colomba di Alseno (PC)
Ettore Ponzi - Piacenza, piazza Cavalli - 1954 - Olio su tavola        
A Piacenza Ettore Ponzi è stato insegnante di disegno per alcuni anni. Ciò gli ha dato  occasione di dedicare alla città alcune opere, in molti casi si tratta di disegni e schizzi di scorci della parte storica di Piacenza.
Piacenza, piazza Cavalli
 
Castello di Bargone (Parma)
 
Ettore Ponzi - Castello  di Bargone - anni '50 - Olio su compensato 14X34                
Situato sul crinale delle colline a nord di Fidenza vi si arriva dalla strada provinciale che unisce Fidenza a Tabiano Terme. Il quadro di proprietà di un privato è stato realizzato attorno all'anno 1950.
Notizie storiche: il Castello di Bargone, edificato prima del Mille, appartenne ai vescovi di Parma e passò nel XII secolo sotto la signoria dei Pallavicino. Nel 1600 fu sotto il controllo dei duchi Farnese. Nei boschi dei dintorni si ritirò a vita monastica il Beato Orlando, della famiglia Medici, a cui è dedicata la chiesetta ricostruita nel XVIII secolo.
Il castello, qui ripreso dalle colline, domina la valle del torrente Rovacchia che scende fino a Fidenza.
Notizie storiche: "L’antico Borgo di Tabiano Castello risale all’XI secolo ed è stato costruito sulle rovine di un insediamento romano. Fortezza militare dei Marchesi Pallavicino, una delle più potenti famiglie di fede Ghibellina dell’epoca, è stato al centro di molte vicende storiche e presidio di una zona strategica per il passaggio della via Franchigena e il dominio delle vicine saline. Lo testimoniano l’imponente Castello costruito su uno spezzone di roccia che sovrasta il Borgo e l’elaborato sistema difensivo: ancora oggi si possono ammirare la Torre di guardia (XIII) che col suo ponte levatoio costituiva l’accesso principale al Castello, i bastioni circolari a Nord e a Sud (XII) e le varie cinte murarie a difesa del Castello e della parte alta del Borgo"
(dal sito web http://www.tabianocastello.com)
Ettore Ponzi - Castello  di Tabiano  - 1977 - Olio su compensato 40X70                
 
Castello di Tabiano (Parma)
Castello di Costamezzana (Parma)
 
Noto anche come Castello dei Tavernieri, una nobile casata il cui capostipite fece parte della corte imperiale al tempo di Federico II.  Costamezzana entrò a far parte dello stato Pallavicino nel XII secolo dopo alcune vicende che la videro contrapporsi al Comune di Parma, tornò ai Pallavicino, che intorno al 1374 fecero costruire a difesa del feudo un imponente castello, dotato di fossati e di possenti mura. L’opera fu compiuta solo nel 1389, e nel 1403 il castello fu assalito dalla famiglia rivale dei Rossi. L’esercito del giovane Orlando Pallavicino riuscì a difendere egregiamente il castello e le terre circostanti, ma nel corso dello stesso anno i Rossi tornarono alla carica, apportatori di devastazioni. Nel 1445, per investitura della corte di Milano, il feudo passò ai Piccinino, per ritornare, dieci anni dopo, ai Pallavicino.
Nel 1600 il castello e le sue giurisdizioni furono cedute al Comune di Parma e nel 1706, con il titolo di marchesato, passarono a Benedetto Mischi, governatore di Parma, il quale a sua volta le vendette alla famiglia Barbieri intorno al 1800.
Dell’originaria costruzione rimangono poche ma interessanti testimonianze: la torre rotonda con parte delle mura esterne, l’imponente mastio a base quadrata, oltre ad alcune mura sopravvissute all’azione del tempo.

Tratto da www.viafrancigena.eu
Ettore Ponzi - Castello  di Costamezzana  - 1970 - Olio su compensato                
1908-1992
Pittore

Ettore Ponzi