Immagini dall'Albania (Shqiperia) e dalla Macedonia
1941-1943
Ettore Ponzi - Neve nel sobborgo di Coriza 1942 Olio su cartone 31X23
Ettore Ponzi - Lago d'Ocrida (Macedonia) 1943 Olio su cartone 23X29
Ettore Ponzi - Moschea di Disnikza  1941 Olio su cartone 30X27
Ettore Ponzi - Case albanesi 1941 Olio su cartoncino 23X30 Il pittore descrive il mondo balcanico con la stessa familiarità dei luoghi a lui noti.
Ettore Ponzi - Donne macedoni (rielaborazione) Olio su compensato 50X40
La guerra lo conduce come ufficiale sul fronte, albanese e macedone. Nonostante le difficoltà morali, materiali e logistiche non rinuncia a dipingere. Nei periodi di tregua trasforma i coperchi di legno delle cassette per le munizioni in tavolozze. Chiese ortodosse, moschee, povere abitazioni, cenobi,paesaggi montani sono i soggetti di questi quadri di ridotte dimensioni, che in parte riesce a fare giungere a Fidenza e nei quali le luci si fanno più calde e le tessere cromatiche si accendono di su toni più brillanti e fantasiosi che segneranno la sua produzione successiva.
L'8 settembre '43 costituisce una data tragica per Ettore Ponzi e per tanti altri che come lui erano impegnati combattere su fronti lontani dalla Patria. L'esercito si sfalda, le persone restano sole in territori infidi, infestati da gruppi di irregolari dediti alla rapina e capaci di ammazzare per un paio di scarpe. Giornate terribili, angoscianti: malato, senza cibo, col fiato della morte sul collo lotta per sopravvivere, finché finisce prigioniero dei tedeschi che lo internano in Germania nel campo di concentramento di Wieztendorf nel quale incontra Giovannino Guareschi ed il pittore Arnaldo Spagnoli, che ritrae entrambi ad acquerello con vivace efficacia su piccoli fogli di carta.
Pier Paolo Mendogni
Dalla Gazzetta di Parma di Sabato 6 ottobre 2001
Albania, Korcë (Coriza)  Catena montuosa Morave 1942
Olio su tavola 20X40 
Il riquadro nella mappa evidenzia la zona della catena montuosa riprodotta nel dipinto. Si tratta delle prime montagne della catena montuosa  Morave che chiude la piana di Korcë (Coriza) verso est e la separa dalla valle Devoll verso la Macedonia allora occupata dalle armate bulgare.
Il 1942 è un periodo di relativa calma ed Ettore Ponzi ne approfitta per dipingere paesaggi, avrà anche l'opportunità di affrescare le pareti della sala del comando della divisione Arezzo. Dell'affresco, d'ispirazione bellica, si ha documentazione fotografica.
Ettore Ponzi - Donne macedoni (rielaborazione)
Olio su compensato 50X40
Albania, Korcë (Coriza)  Catena montuosa Morave 1942
Olio su tavola 15X32  
1908-1992
Pittore

Ettore Ponzi

La rivista Mbrojtja del Ministero della Difesa dell'Albania dedica un articolo al pittore fidentino Ettore Ponzi, che in quel paese visse tre anni, dal 1941 al 1943, durante l'ultimo conflitto  mondiale. Subì Ettore il fascino di quel paese ed i suoi quadri che ha dipinto in quegli anni sono per noi una cosa preziosa. Dei tre anni passati Ettore oltre a quadri e guerra conservò altri ricordi di quella terra, ricordi di umanità e di ospitalità, ma anche di povertà e fierezza, ricordi di costumi che quasi ha tentato di introdurre, senza successo in verità, in famiglia. Abbiamo poi foto, cartoline, corrispondenza che conserviamo gelosamente. come conserviamo quel che resta di quelle coperte di lana grezza albanese preziose durante gli inverni del dopoguerra. Di lana grezza albanese anche le maglie e le calze invernali di mio padre quando dipingeva lo Stirone innevato o le colline.
Ora l'amico Faik Skopeci rende omaggio alla memoria di mio padre questo articolo il cui titolo stesso da la misura di quanto abbia capito di mio padre. Il titolo grosso modo dice “ETTORE PONZI Il pittore che trasformava i coperchi di legno delle cassette per le munizioni in tavolozze” . Dall'incerta mia traduzione penso di capire che, dopo un preambolo, viene presentata l'opera pittorica di Ettore seguendo quanto da me pubblicato o in altro modo comunicato a Faik. Alla fine qualche riferimento alla recente reciproca corrispondenza.

Albania il Paese delle aquile (Shqipëria)