ARTEFIDENZA
Il novecento
Oreste Emanuelli nasce a Fontanellato e precisamente nella frazione di Priorato il 18 aprile 1893.  Senza abbandonare totalmente il lavoro  nei campi  trova il tempo per frequentare i corsi serali presso le scuole di Fidenza iscrivendosi poi, nel 1910,  all'istituto di belle arti Paolo Toschi di Parma dove ha come insegnanti Paolo Baratta e Daniele de Strobel.
Nel 1920 si reca a Parigi, l'intenzione è quella di apprendere la lezione dell'impressionismo, ma presto torna a Fidenza dedicandosi totalmente alla pittura. Si tratta  di  pittura paesaggistica, ma non solo. Abbandona la lezione dei maestri e le regole accademiche per affrontare il ritratto e la figura come fossero parte del paesaggio della sua campagna, affida ai numerosi autoritratti i suoi pensieri. Alla fine degli anni trenta partecipa al discusso premio Cremona.
La raccolta di circa 1400 opere donate al comune di Fidenza costituisce il cosiddetto Fondo Oelli.  Muore il 22 ottobre 1977 all'età di 84 anni.
Oreste Emanuelli
Oreste Emanuelli (OELLI)
Il Cristo

La figura che propongo è quello di un volto di Cristo, ormai segnato dagli anni e dall'umidità, affrescato da  Oreste Emanuelli che risale probabilmente agli anni venti o trenta del novecento . In quei  tempi non era infrequente utilizzare l'opera di pittori anziché ricorrere al marmo per le lapidi mortuarie. Dove ancora è prevista la forma di sepoltura " ad perpetua" questi documenti sono ancora visibili.
 
Mario Alfieri
Un quadro lungo una vita
Mario Alfieri nasce a San Piero a Sieve il 16 maggio 1931 ma oltremodo fidentino, inizia a dipingere nel 1952. A questa data risale anche la nostra amicizia, io garzone elettricista in nero lui imbianchino in piazza Verdi presso la costruenda mensa comunale poi nota come Sala Rossa.  Autodidatta non si rifà ad alcuna scuola o maestro in particolare, mantiene stretti rapporti con i pittori Ettore Ponzi ed Oreste Emanuelli.  Bohémien per definizione, riservato esprime tutto con la sua pittura ricevendo numerosi riconoscimenti.
L'opera che presentiamo è in realtà un insieme di opere, tutte realizzate in questi ultimi dieci anni. Il tema conduttore è Odisseo e quindi la storia di un viaggio mitico che diventa il suo viaggio. Le immagini sono elaborate da capolavori pittorici di altri artisti ed il percorso, il viaggio, è anche la lunga storia dell'arte e della pittura.  Le mie foto non rendono giustizia ad un'opera che complessivamente si sviluppa per circa dieci metri lineari ed è integrata da una ventina di altri lavori.
 
Le Maestà della Diocesi di Fidenza Natale coi colori di Mario Alfieri nel calendario del settimanale diocesano "Il Risveglio"

Luigi Assali
Pittore del Novecento
ASSALI LUIGI
Soragna 11 luglio 1893-Fidenza 1963
Personaggio estroverso, coltivò fin da giovane una innata predisposizione per la pittura, continuando poi, con modestia e tenacia, a percorrere un cammino fatto di perenne ricerca tesa al meglio nel risultato e nelle sensazioni. Con le tecniche dell’acquarello, della tempera, dell’olio, della china, del pastello e della matita, lasciò una copiosa produzione artistica fatta di scorci del paese di Soragna e della campagna circostante, di paesaggi padani e collinari, di composizioni diverse e di immagini di luoghi a lui cari e vicini negli affetti, in un susseguirsi cromatico di risultanze sempre valide e colme di profonde suggestioni. Delle figure più tipiche della Soragna del suo tempo tracciò, negli anni 1920-1930, una gustosa galleria caricaturale, ove ogni personaggio è piacevolmente descritto in tutti i suoi particolari e felicemente illustrato con i colori dell’arguzia e del sentimento. Le sue opere si trovano in diverse gallerie e collezioni pubbliche e private. Una rassegna antologica della produzione artistica dell’Assali fu allestita per la prima volta a Soragna nel settembre del 1980 dalla Famiglia soragnese.
FONTI E BIBL.: B. Colombi, Soragna, Feudo e Comune, 1986, II, 267-268.