Ettore Ponzi - Il torrente Stirone 1948 Olio su tavola 86X32
Ettore Ponzi - Campi allagati, 1957 Olio su cartone, 22X33
Ettore Ponzi - Lungo lo Stirone, 1948 Olio su compensato, 38X49
Nella bassa pianura i campi coltivati invasi dall'acqua dello Stirone che non riesce a defluire nel Po.
La vegetazione fluviale invade il letto del torrente, aldilà dell'argine il riflesso del bianco intonaco di una casa colonica.

Ettore Ponzi - Capanne lungo lo Stirone,1932  Olio su tela 23X35
Il torrente
Le metamorfosi del torrente, determinate dal lento fluire delle stagioni, costituiscono, fin dall'inizio, uno dei temi della pittura di Ettore Ponzi; ai paesaggi si aggiungono attente osservazioni dell'ambiente naturale.
Una piccola nevicata nel greto del torrente è il motivo di questo dipinto che sfrutta le irregolarità della tela grezza. Sul fondo alcune capanne allora abitate.
Ettore Ponzi

Ettore Ponzi - Le prime colline nei dintorni di Fidenza, 1951
Ettore Ponzi  1949 Olio su compensato 25X33
Il paesaggio
Il pittore ha passato molte estati tra i monti delle Dolomiti soggiornando in varie località della Val di Fassa e  della Val Gardena. Ha prodotto numerosi quadri affascinato dalle montagne. Il complesso del Sassolungo e il massiccio del Pordoi hanno catalizzato le sue visioni.

Ettore Ponzi - Dolomiti  1954 Olio su compensato 36X46
Ettore Ponzi - Il Mulino del Faggiolo - 1948 Olio su tavola 60X60
Il dipinto, datato 1948, riprende il "Canale otto Mulini"  a sud di Fidenza all'altezza del "Mulino del Faggiolo".  E' uno del luoghi più cari al pittore che, ancora adolescente, era solito frequentare. Alcuni disegni del mulino risalgono al periodo scolastico. Più tardi il "Mulino del Faggiolo" sarà soggetto di numerosi dipinti o disegni, il capolavoro è questo quadro impreziosito dall'imbiancatura invernale.

"Nel '50, quando s'incendia il pozzo petrolifero di Bersano di Besenzone, dipinge sul posto tre quadretti "anomali" che superano il valore di documento; prezioso anch' esso, però, perché non mi risulta che altri artisti se ne siano interessati. L'alta colonna di fuoco gli suggerisce un cromatismo diverso ma non "acceso" (neppure in questo caso). Il colore urlante gli è del tutto estraneo; è nel suo carattere il "sottovoce"."
Ferdinando Arisi -  dal Catalogo della mostra del 2001
 
1908-1992
Pittore